La Basilica di Santa Maria Maggiore  (detta  Madonna del Ponte)

Le origini della Cattedrale di Lanciano, intitolata a Santa Maria del Ponte, risalgono alla metà del XV secolo, la sua storia é intimamente legata alle fasi costruttive del Ponte di Diocleziano sul quale sorge (III sec. d.c.).

Il Ponte rappresentava per la città, fino agli inizi del nuovo secolo, l’arteria di collegamento più importante tra la Piazza del Mercato (Piazza Plebiscito) ed il Prato della Fiera, luogo deputato agli intensi scambi commerciali, ben noti sin dall’antichità. La Basilica vanta una storia che inizia attorno all’anno Mille quando, a seguito del restauro del Ponte, venne ritrovata una statuetta in terracotta raffigurante la Madonna. Nel 1819, per realizzare la costruzione della Chiesa della Madonna del Ponte fu demolita la chiesetta dell’Annunziata che risaliva intorno al 1031 ed essa esisteva sullo sfondo, a destra, dove esiste l’imponente facciata della Cattedrale che diventò la nuova Cattedrale nel 1909 in seguito ad una Breve Papale, sarà considerata Basilica.

La facciata fu opera dell’Architetto Michitelli di Teramo fu realizzata in stile neoclassico in sintonia di quel tempo, ma in netto contrasto con le strutture tipicamente medievali della piazza. Le pareti e le volte sono affrescate da Giacinto Diana, detto "il Pozzulaniello", la pavimentazione in marmo progettata dall’Ing. Sargiacomo. Nella Chiesa sono conservati altri interessanti reperti artistici come il pastorale d’argento cesellato nel XVI secolo. Rimasta chiusa per lunghi anni, per i danni provocati dal terremoto nel 1984, la Chiesa fu riaperta con il contributo e le sovvenzioni della Banca Popolare e diocesane e alle generose offerte dei fedeli il 7 Settembre 1996.

 

 

           

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