Omaggio a Federico Spoltore da un Lancianese

Nel 1944 l’artista Lancianese Federico Spoltore donò alla Chiesa di S. Nicola un suo quadro:
S. Michele Arcangelo.
Il Dott. Armando Marciani ricorda , con queste meravigliose parole: L’artista che dipingeva il quadro e gli operai che stavano sistemando il quadro nella nostra chiesa parrocchiale:
"Quando Federico Spoltore dipingeva il magnifico quadro, che ora è nella bella chiesa di S. Nicola, ricordo di aver visto, fra le molte carte e i molti libri dell'Artista, un libro di preghiere aperto appunto nella pagina della forte invocazione. Molto a lungo parlammo, quel giorno, sull’eterna lotta fra il bene e il male, fra la luce e le tenebre, e della grande grigia massa umana che si affanna a cercare la luce fra le tenebre, in una direzione opposta alle vie del bene. Ricordo con viva simpatia quel giorno e rivedo l’Artista curvo devotamente sulla tela, avvolto come in un ‘atmosfera di luce, e dal suo cervello, dalla sua anima, dalle sue mani, dai suoi pennelli, dai suoi colori sbocciare, come un paradisiaco fiore, il bel San Michele. Ricordo il pellegrinaggio notturno, fatto con l’artista e il buon parroco, a S. Nicola, per incastrare sul muro, recentemente riparato, il quadro. Con quanta delicatezza e con quanto amore l’Artista guidò gli operai per poter degnamente sistemare la sua creatura! Il quadro è a destra di chi entra nei tempio. Esercita una forte e buona impressione. San Michele, il grande Arcangelo, il possente e saggio spirito del volere che tesse nei mondi dello spirito, il fedele di Dio, appena uscito dalla lotta contro il male, contro la superbia luciferica, è lì che ci aspetta! E’ simbolicamente espresso dall’Artista come un biondo eroe, forte e bello. La superbia è stroncata, Lucifero, lo spirito del male, giace inerme a terra, fra il sangue e il fango che insozzano l’umanità cattiva. E’ un capolavoro della pittura di oggi. Una finezza così brillante, una soluzione così sapiente dei rapporti tonali, non è facile riscontrare in altri lavori del genere. La bella testa dell’Arcangelo è rivolta al cielo, in segno di umiltà e di omaggio a Dio. Gli occhi, il cui sguardo possiede una magnifica espressione, hanno una dolcezza celeste. Manifestare concentrando disse un giorno il grande Segantini .
Lo sforzo dell’arte moderna indicato in queste parole. Federico Spoltore segue questo comandamento e manifesta le sue verità con una sintesi che darà alla pittura italiana la vita nuova di una nuova creazione".
( da "La Squilla" Bollettino parrocchiale di S. Nicola, 1950 )
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