| La storia dei Tratturi | degli Abruzzi e del Molise 11 agosto 2006 Chiesa di S. Nicola. | |
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Da un antico documento del Prof. Policella.
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Il Prof. Policella.
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Storia dei Tratturi Abruzzesi-Molisani. I tratturi nell’attuale stato,son quei pubblici cammini destinati all’uso ed al comodo della pastorizia nel cambiare stazioni e permanenze. Sono chiamati tratturi probabilmente dalla voce “ Tractoria “, termine che nei codici Teodosiano e Giustiniano , designava il privilegio di far uso del pubblico corso. Tutti i pubblici cammini destinati pel comodo e transito della pastorizia con i nomi di tratturi o tratturelli e riposi. L’esistenza dei tratturi si fa risalire a un paio di migliaia di anni fa prima di quel secolo IV avanti Cristo che vide Roma impegnata a difendere gli alleati Apuli contro gli sconfinamenti delle genti Sannitiche . Gli Apuli , dunque, conquistarono per primi i pascoli Abruzzesi e Molisani, in seguito, forse,le sparse tribù Sabelliche , che avevano cominciato a mostrare un certo dinamismo fin dal VI secolo avanti Cristo , iniziarono le loro incursioni , in veste di pastori –guerrieri nel Tavoliere. Roma sconfisse i Sanniti nel 293 avanti Cristo ed occupò le loro principali città, Sepino, che era sorta sul tratturo principale del Molise trasformandola in un municipio Romano. In questa stessa città Romana è ancor oggi leggibile la singolare iscrizione marmorea del II secolo dopo Cristo , detta del “ De Grege Oviarico “sulla porta di Boiano con il severo ammonimento di astenersi dal compiere qualsiasi azione che potesse recare molestia ai pastori e alle greggi. Questa codificazione romana, sul rispetto dovuto ai pastori, come abbiamo detta , è incisa a chiare lettere su una porta di quella che era stata l’antica città sannitica, e attraverso la quale dovevano essere necessariamente passate , e continuavano a passare le greggi demonticanti. Ora, se i pastori passavano , attraversando Sepino, anche prima che questa città diventasse municipio romano, vuol dire che o i pastori della Daunia , bene o male, avevano un possibile accesso alle montagne Molisane, col permesso dei sanniti, o che i sanniti, lungi dall’essere più guerrieri che pastori , praticavano anche loro ampiamente la pastorizia o la transumanza. Quale che sia la verità di questa storia antica della pastorizia , è indubbio che le greggi sono passate e ripassate per millenni lungo le stesse vie erbose. Dei cinque tratturi citati dal Crivelli nella sua Reintegra del 17 giugno 1712 , che attraversavano il territorio degli Abruzzi, solo quattro tratturi vengono poi effettivamente conservati con la legge 20 dicembre 1908 n.746 : L'Aquila – Foggia , Celano –Foggia , Pescasseroli –Candela, Castel di Sangro –Lucera. La zona frentana , con Lanciano al centro è interessata dal tratturo L’Aquila –Foggia , il quale parte effettivamente dall’Aquila, ma a Centurelle si biforca nei seguenti due rami: 1) Forca di Penne, Cugnoli, Rosicano, Chieti, Bucchianico, Vacri , Arielli, Villarielli,Lanciano,Mozzagrogna, S. Maria Imbaro, Torino di Sangro, Vasto,S. Salvo,S. Giacomo degli Schiavoni,Portocannone, Chiesti, Serracapriola,S. Severo, Foggia. 2) Civitaretenga,Navelli,Collepietra,Bussi,Castiglione,Manoppello,Lettomanopello, Roccamontepiano,Fara Filiorum Petri,S. Martino sulla Marruccina,Rapino,Orsogna,Castelfrentano,Perano, Casalanguida, Furci,Montenero di Bisaccia,Guglionesi,Ururi,S.Croce di Magliano,Casalinuovo, Lucera, Foggia.
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